Si dice che, se i valori ci sono, si difendono da sé, poiché essi sono per l'uomo in quanto persona, di ogni tempo, per ogni tempo, come verità lapalissiane. E non è necessario essere molto colto per capire, ad esempio, come dice Apollinaire, che una " sedia, in qualunque modo la metti, avrà sempre quattro gambe, un sedile e uno schienale ". Proprio come i valori e le verità.
Io credo che molti artisti sinceri con se stessi, seri, operano in questa direzione, indipendentemente dagli stili e dalle tecniche usate. Angelo Comito è uno di questi, è come la scoperta di un'eredità culturale da privilegiare, perché non sa dire menzogne con le sue opere. Egli dipinge per essere sincero con se stesso. E coerenza etica non significa coerenza di stile, poiché la ricerca di tecniche e di contenuti si manifesta con l'ansia di cambiare, di capire, di migliorare per sentirsi appagati solo, per la pecularietà del prodotto. Coerenza dell'uomo, dunque, in quanto soggetto di ricerca, in quanto la possibilità di immersione nel realismo, che non è solo figurativo, e che si fonda sulla natura dell'uomo. In sostanza, si avverte nell'opera la disposizione come " pienezza della vita ", dice il Vasari, che da " l' improvvisa certezza della verità ".
Sono importanti gli studi di Angelo Comito sulla figura e sul paesaggio della campagna siciliana, così solare, così mediterranea nelle tempere e negli oli. Appunto oli, tempere, acrilici, acquerelli, tecniche miste sono gli strumenti tecnici di cui si serve il pittore per alimentare la ricerca della verità; inseguita, questa, con l'immediatezza della pennellata, delle spatole, nei paesaggi agresti, nei tetti delle vecchie fattorie e dei casolari, e ancora col fascino della rapidità degli schizzi, del lavoro a getto, senza ripensamenti o titubanze, col colpo sicuro di chi ha la certezza di un valore, che fa parte della propria coscienza e vuole esprimerlo.
Piante, case, tetti, figure emergono così dalla tela e dalla carta con i colori e lo schizzo puro, raggrumato dalla fatica di volere immergere i sensi nella materia primigenia. Energie e inerzia, movimento e staticità si evidenziano con un giuoco coloristico notevole.